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 PPS Kar 98k total review

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claus57
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MessaggioTitolo: PPS Kar 98k total review   2nd Gennaio 2016, 6:10 pm

Ok banda di scioperati, comincio a scrivere qualcosa... vedete poi di darvi una smossa anche voi!   Mbuahahaha!  geek
Chi ha letto altri miei  post sa che ho un debole per le armi della Wehrmarcht della seconda guerra mondiale, ho già altre repliche oltre a una Walther P38 originale del 43.
Quindi (tanto per entrare nell'atmosfera dell'epoca) mentre leggete alzate il volume del PC e  ascoltatevi la canzoncina che racconta quanto sia dolce far l'amore con la morosa nella bella foresta orientale dove soffia il vento freddo mentre si mette a ferro e fuoco l'intera Europa!



Detto questo era un pezzo che desideravo mettere in collezione un Mauser 98K, ma i vari DBoys e affini non mi piacciono, Crying or Very sad  Tanaka è bellissimo ma bisogna vendere 2 reni per comprarlo, G&G è un gradino sotto e costa un rene e mezzo... Rolling Eyes  fortunatamente adesso è arrivata questa nuova ditta di Hong Kong  cheers
http://www.pps-airsoft.com/Products.asp?BigclassID=340&BigName=PPS%20Guns
PPS è l'acronimo di “Professional Precise Serious”.
Nata come Red Fire si è fatta subito apprezzare per il suo ottimo Moisin-Nagant e adesso si sta facendo conoscere anche per questo 98K che è un clone Tanaka con la sola esclusione del gruppo hop up,  di fatto una miglioria trattandosi di un gruppo in metallo compatibile con la canna del Marui VSR-10.
Si tratta di una meccanica  più semplice ed efficiente che da accesso ad un'enorme scelta  aftermarket  di canne di precisione  e di gommini Hi-Capa compatibili di marche diverse.
Anche i caricatori sono compatibili e costano una frazione  dei Tanaca; è inoltre disponibile un modello a CO2 che usa cartucce da 8 g.  ( Sì, proprio da 8g., personalmente non ne ho mai vista una)  
Dopo una ricerca piuttosto sofferta sono approdato quì
http://www.khmountain.com/airsoft/product_info.php?products_id=4232
Diciamo che se n'è andato mezzo rene!
In 10 giorni è arrivato da HK a casa di mio nipote a Vienna (niente spese doganali e stupidi problemi di “importazione di armi”), poi un mesetto e mezzo  per la consegna vera e propria nelle mie mani...
Ora finalmente posso spupazzarmelo e condividere con voi le mie impressioni.    
Avete già preso sonno?  Sleep  Ma no dai, resistete!
Innanzitutto un ottimo imballo, il cartone è arrivato rotto ma la schiuma ha fatto il suo lavoro e tutto è rimasto intatto.
Nella confezione troviamo l'indispensabile: fucile, caricatore e otturatore divisi e inseriti in  sacchetti di polietilene azzurro piuttosto pesante, un piccolo cacciavite piano per la regolazione della potenza e del mirino anteriore, una microchiave Hallen  e un opuscolo di istruzioni pressochè inutile non fosse per l'esploso del giocattolo.
Inserisco anche quest'ultimo visto che in rete non si trova





Appena preso in mano l'impressione è ottima, una pulita alla volata e al mirino che che sono stati spennellati con dell'acquerello arancio e tutto si presenta in modo assolutamente realistico.
Il legno ha delle belle venature  visibili e non ha la solita verniciatura lucida giocattolosa.
Ad occhio  deve aver ricevuto solo una mano di mordente scuro così decido di ripassarlo con un po' d'olio per legno e l'effetto finale è davvero eccellente anche se le foto e la luce artificiale non rendono merito al risultato.



In alcuni siti web il legno viene definito “real german walnut”... vero noce tedesco... figuriamoci, BB sicuramente potrebbe dirci qualcosa in merito, comunque la calciatura fa la sua porca figura.





Sono presenti alcuni marchi ma nessun waffenhamt.
Si tratta di incisioni, non di belle e precise punzonature come quelle del Tanaka... ma costando circa la metà direi che piuttosto che niente è meglio piuttosto.





Questo è un dettaglio della tacca di mira molto ben fatta



La vernice è bella anche se comincia a venir via subito dall'otturatore, ma direi che è normale.  La canna merita un discorso a parte perchè ha una bella brunitura bluastra.   Pensavo si trattasse di acciaio ma, visto il peso e la mancanza di reazioni alla calamita, deve trattarsi di alluminio con qualche trattamento particolare che non è l'anodizzatura.
Alla prima prova di tiro mi cascano le braccia, il risultato è deludente: a 30 m. spara parecchio in alto e a destra.
Ok, ho una buona ragione per aprirlo oltre alla mia solita perversa curiosità.
Cominciamo come nell'arma vera aprendo verso l'esterno il blocchetto n°1 a sx del castello ed estraendo completamente l'otturatore.



Ora ci spostiamo davanti e premiamo il bottoncino 1 che ci permetterà di sfilare in avanti 2 l'aggancio per la baionetta, 3 l'anello per la cinghia e infine di togliere il copricanna di legno 4.



Svitiamo i 2 vitoni che fissano guardia e grilletto al blocco canna-castello



Ed ecco una veduta d'insieme del cosiddetto smontaggio da campagna



Proseguiamo svitando un piccolo grano nella parte inferiore del castello; saremo così in grado di sfilare in avanti la canna esterna liberando  i relativi accessori.



Da notare i 2 distanziatori in silicone di serie (dev'essere un'aggiunta recente visto che non sono presenti nell'esploso); una gradita sorpresa considerato il livello di spesa di questo fucile.  Per facilitare il rimontaggio consiglio di lubrificarli appena con un po' di borotalco.



Ora togliamo la vite che sta sotto la tacca di mira e spingiamo fuori la spina che fissa il blocco Hop Up





Saremo così in grado di estrarre l'insieme inner barrel-gruppo Hop Up sfilandoli in alto e indietro



Passiamo ora a liberare la canna interna svitando 2 grani



Tocca ora al leveraggio di regolazione dell' Hop Up: svitiamo la vite Hallen a testa conica



Ora siamo finalmente in grado di smontare l' inner barrel con i suoi componenti sfilandola all'indietro.
Occhio a togliere e a non perdere il pressore dell' Hop Up 1.



Come si è detto, e come si può ben vedere, il terminale della canna è Hi Capa compatibile.
Il gommino azzurro di serie è piuttosto morbido così, vista anche la potenza disponibile, ho approfittato per sostituirlo con un Falcon più rigido a dente doppio.




Durante il rimontaggio (una raccomandazione forse ovvia) facciamo attenzione a far coincidere la finestrella del gommino hop up col foro del pressore.   Questo allineerà automaticamente anche la sede del grano inferiore.





La canna di precisione da 6,03 mm viene prodotta dalla PPS (mah...) .
Visto il difetto di tiro (e non avendo individuato anomalie evidenti) ho deciso di lavorare leggermente la canna nella zona di ingresso del pallino sbavandola accuratamente con carta abrasiva fina  e lucidando poi tutto per bene con pasta da carrozzieri  insistendo alle estremità: volata e culatta.

Passiamo ora smontare l'otturatore, operazione per la quale non si trovano tutorial in rete.
Questo è l'accrocco visto dall'alto.  Il grano indicato dalla freccia blocca la vite di regolazione della potenza (bella idea quella di prevedere un regolatore!)



Lateralmente si nota (anche troppo) l'estrattore che è quell'orrida barra lucida che proprio “nun sé po' vedè”!
Francamente non mi risulta che nessun Mauser abbia l'estrattore di quel colore al contrario delle repliche di tutte le marche (Marushin escluso... ma per quello oltre ai reni bisogna vendere anche il fegato)... vabbè, ne riparliamo dopo, per ora cominciamo a togliere le due viti inferiori



Il che ci permetterà di estrarre la parte anteriore al cui interno si trova una molla.



ATTENZIONE: in un forum si dice che all'apertura la sferetta indicata schizza via insieme alla molla che la spinge.
Nel mio caso la sede è ribattuta e la sfera non può uscire, ma non è detto che con il tempo e l'uso non possa liberarsi.



il resto si smonta con facilità iziando a svitare il perno guidamolla 1 che libera il percussore 2.
La sicura 3 esce facilmente all'indietro ruotandola a dx.



Questo è quanto, ora torniamo all'estrattore.
E' incollato con qualcosa che sembra colla a caldo, a guardarlo sembra acciaio inox ma la calamita rivela che in realtà non ha di niente di ferroso.
Provo un po' di brunitore a freddo sul retro... nessun effetto, deve trattarsi di una cromatura.
Vado di carta vetrata e subito esce una  precromatura in rame che prende immediatamente il brunitore... OK, si va!



Moooolto meglio!  Sono proprio soddisfatto!
N.B.     Alla PPS probabilmente non sanno cosa sia il frenafiletti perché tutto è avvitato “gentilmente” e perfino lubrificato, penso sia possibile  che il fucile dopo un po' di uso ti si smonti in mano da solo.
Passiamo ora ad un altro particolare interessante: il regolatore di potenza.
Dopo aver allentato il grano sulla parte superiore dell'otturatore infilando il cacciavite in dotazione nel nozzle si può modificare la posizione di una vite che limita il passaggio del gas verso il pallino.
Fatto curioso di questa possibilità non si trova traccia nelle istruzioni.
Quì vediamo il passaggio già limitato con la conseguente velocità di uscita di un pallino 0,20, Power Gas e 16° C di temperatura





Siamo appena sopra il Joule, per essere in regola basta svitare ancora un po'.
Si tratta di una possibilità molto comoda per chi fa game perchè a seconda della temperatura della giornata potrà regolare con facilità la potenza per rimanere nei limiti di legge. (sigh!)
Ora liberiamo il passaggio e vediamo che succede...





Non male direi, meglio usare qualcosa di più pesante dei 0,20.
Ormai che c'ero ho pensato anche di aggiungere una cinghia in cuoio per aumentare il realismo, questa l'ho presa in Polonia visto che avevo la spedizione gratis.
http://gunfire.pl/product-eng-1152207324-Mauser-98k-carrying-sling-replica.html





Mi Piace!
Ora si tratta di ripetere la prova di tiro sperando che i leggeri ritocchi abbiano sortito qualche risultato.
A questo punto mi tocca dirvi che la prima vera difficoltà  è prendere la mira decentemente.
Purtroppo le lenti progressive dei miei occhiali fanno del loro meglio ma il mirino sembra ugualmente piccolo e sfocato...
Sui fucili ormai ho montato ottiche dappertutto e questo Kar 98k vuole ricordarmi a tutti i costi che non sono più un giovanotto.
Installare un'ottica in questo caso è un problema.          All'epoca gli attacchi Weaver non esistevano e il fucile è dotato, al pari del real steel, di una slitta laterale per accogliere ottiche dedicate come la ZF-41.



La buona notizia è che la slitta è compatibile con le ottiche dedicate Tanaka e G&G, la brutta è che questi cannocchiali non assomigliano minimamente all'originale. L'unica vera riproduzione la produce Viva Arms ed è quasi introvabile.



Il caricatore contiene 10 colpi allafaccia delle istruzioni che ne dichiarano 11... pochi rispetto ad un fucile elettrico ma il doppio rispetto alla realtà.
Occhio a inserire i pallini correttamente perchè se “saltate un posto”  camererete 2 pallini oppure ve ne troverete uno incastrato da qualche parte tra canna e otturatore.



INSERITE SEMPRE IL CARICATORE A OTTURATORE APERTO, altrimenti forzerete il nozzle e rischierete di far danni.
Per estrarre il caricatore aprite l'otturatore e spingete avanti il pulsantino davanti al grilletto, occhio che il caricatore cade.



Ma torniamo a noi, devo dire che imbracciare questo 98K è un piacere, molto ben bilanciato e naturale nelle misure.
Non c'è precorsa, lo scatto è morbido e continuo,  assolutamente senza strappi... ma il problema non è lo scatto, è inquadrare bene il bersaglio.
Il colpo è secco e mi sembra perfino di sentire il sibilo del pallino prima del botto sul cartone quasi istantaneo.
Bene, spara basso e centrato, basta regolare l'alzo.  
Eventuali problemi di deriva si sarebbero potuti risolvere con un'apposita vitina sul mirino anteriore.      
Cominciamo col difficile... 20 m con 10 pallini Madbull 0,36,  PowerGas, 14°C e tutta la potenza disponibile (mica devo andare in game).



A questo punto decido di semplificarmi la vita dimezzando la distanza a 10 m., almeno così riesco a individuare il centro del bersaglio!



Penso di potermi dichiarare soddisfatto, non ho lavorato per niente!
In conclusione direi che si tratta proprio di un'ottima replica che mi sento di consigliare specialmente a chi fa reenactment e agli appassionati di armi storiche.
Può fare anche una bellissima figura appeso a una parete.
Ha decisamente un ottimo rapporto qualità prezzo e come materiali e meccanica è assolutamente superiore a Dboys e affini.
Lo inserirei tra il G&G e il Tanaka.
E' evidente che tutti i giudizi espressi sono del tutto personali, niente di assoluto e quindi ognuno è libero di non condividere il mio pensiero.
Se a qualcuno interessa il PPS 98K  è ora appena tornato disponibile anche in Italia da Safara.
http://www.safarasoftair.com/pps-airsoft-fucile-a-gas-k98-rifle?SID=e6bs704vna2onfibjcasiu5ib0
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MessaggioTitolo: Re: PPS Kar 98k total review   3rd Gennaio 2016, 11:25 am

.Grande Claus come sempre.  cheers  cheers

Fucile bellissimo,rece più che ottimissima....
Il legno,a vederlo così dalle foto,a giudicare dalla venatura dovrebbe essere sì noce.Non so poi se tedesco o di chissà quale nazione.
Comunque per essere pignoli,se ti capita di rismontare,fai una prova di carteggiatura nella parte interna del calcio dove ha la sede tutto il canneggio e che non si vede.
Se è noce dovrebbe essere un marroncino chiaro con una venatura fine in alcune parti tendente quasi al nero..
Io ho un simil fucile,chiaramente non all'altezza di questo (versione classica con i bossoli ) sempre in vero legno,che in questo caso sembrerebbe noce america...o cinese ??? Mah

Comunque dopo "cambio immagine" ne è uscito questo..Riverniciato con effetto anticato e lucidatura a cera









Non è bellissimo ( nemmeno le foto...)e poi ,l'intenzione era quella di brunire la leva di riarmo e l'otturatore,ma poi il progetto si è arenato ed è rimasto così da tempo.........magari fra altri 3 anni chissà........
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